“Noi, Pin Up del 2000”, il libro per donne orgogliose delle proprie curve

“Siamo formose non siamo depresse”, “Agli uomini piace la…carne….”

“Il mio migliore amico? Il reggicalze”. “Le vere donne hanno le curve”.

Questa la “filosofia” del libro della giornalista, blogger e conduttrice Pin Up Simona Sessa, intitolato Noi, Pin Up del 2000 ed uscito nel circuito Lulu.com ed in tutte le librerie d’Italia.
Noi, Pin Up del 2000 è il libro per donne formose che si sentono le Pin Up di oggi con le loro curve e rotondità mediterranee.

Un libro che inneggia alla donna ad essere sé stessa con tutti i chili al punto giusto ed a combattere gli stereotipi imposti dalla moda e dallo spettacolo della donna magra e al limite dell’anoressia. Perché la maggior parte delle italiane veste la taglia 44-46-48.

Perché il corpo mediterraneo è tipicamente pieno di forme morbide e sensuali.

Pin Up del 2000 è un libro a tratti duro dal contenuto sofferto ma anche gioioso e spensierato proprio come l’autrice.

Simona ha “partorito” questo lavoro per combattere anoressia e bulimia ed aiutare così le tante ragazze che si rivolgono a lei.

Il libro è nato dopo il successo del suo blog  Pin Up del 2000  del circuito Virgilio My Blog,  che da un anno è molto apprezzato e visitato da tante ragazze e donne perfettamente riconosciutesi nel suo progetto culturale. 

Il libro Noi, Pin Up del 2000 è stato presentato in esclusiva nazionale alla Blog Fest 2008 di Riva del Garda nell’ambito del My Blog Camp di Virgilio.

La Sessa da anni si batte contro l’anoressia e la bulimia e per farlo sta cercando di riportare in auge un modello di bellezza più in carne e sexy come quello delle Pin Up degli anni ’40 e ’50.

“Ho deciso di scrivere questo libro tratto dal mio blog per aiutare quanto più ragazze possibili – spiega la Sessa -. Per farlo propongo illustrazioni delle Pin Up e delle maggiorate e scrivo articoli dove spiego il mio punto di vista e quello degli uomini sul pianeta donne. Fino ad ora sono tante le ragazze che ogni giorno mi scrivono e che si riconoscono in un modella di bellezza più mediterraneo e sano”.

Perché la nascita del blog e del libro? “Non solo per raccontare la mia esperienza drammatica ma per aiutare chi sta vivendo il mio dramma, ormai superato. Venti anni di bulimia. Venti anni per accettare il mio corpo formoso. Venti anni per capire che sono bellissima così: taglia 44-46. Nessuno può dirmi quanto pesare”.

Un attacco duro al mondo della moda e dello spettacolo che impongono modelli di bellezza filiforme, malata e anoressica: “Basta con questo lavaggio del cervello. Amiamoci per come siamo e impariamo a essere orgogliose delle nostre curve. Saremo davvero felici se ritroveremo la nostra femminilità”.