LE PIN UP DEL 2000: LE DONNE CON LE CURVE
Finalmente sono nate le Pin Up del 2000. Ma chi sono?
Tutte le donne italiane, mediterranee, che sono abbondanti, formose, sinuose e che si accettano in carne e con i “difettucci”.
Sono le donne della porta accanto, le studentesse, le madri, le zie, le nonne. Tutte felici di mostrarsi senza orpelli e finzioni. Semplicemente come la natura le ha create.
Le Pin Up di ieri e quelle di oggi: un modo nuovo per confrontare le curve moderne e quelle delle donne anni ’40-’50 per amarsi ed accettarsi. Questo è il nucleo del progetto della giornalista Simona Sessa illustrato anche nel suo blog “Pin Up del 2000” e diventato il centro di una comunità virtuale di donne in carne e felici delle proprie curve.
Un luogo dove poter confrontarsi con altre donne ed esprimere la propria gioia nel sentirsi le Pin Up del 2000 ovvero le donne di oggi con un fisico formoso, con taglia dalla 44 in su desiderose di stare bene con sé stesse e con i propri compagni.
Il progetto Pin Up del 2000 vuole da una parte rilanciare il modello di donne in carne, massima espressione negli anni ’40 e ’50 ed invitare tutte le donne a liberarsi degli stereotipi imposti dalla moda e dal mondo dello spettacolo.
SIMONA SESSA, IDEATRICE E TESTIMONIAL DEL PROGETTO PIN UP DEL 2000
Simona, fondatrice e testimonial del progetto, per dimostrare il suo “orgoglio di formosa” non ha esitato a posare come una Pin Up con la sua taglia 46 riscuotendo molti consensi e proseliti tra uomini e donne che la hanno eletto la loro eroina in carne.
Si è mostrata nei cortometraggi da lei girati e montati: Pin Up Love dove campeggiano scritte del tipo “ Sono fiera delle mie forme” o “Gli uomini preferiscono la carne”.
Pin Up del 2000 sta ottenendo un notevole successo grazie ai numerosi siti creati sul Pin Up style e la cultura anni ’40-’50 del circuito Pin Up del 2000.
E’ iniziata una grande rivoluzione nel campo dei costumi femminili: finalmente sta tornado in auge la donna in carne e formosa – spiega Simona -. Basta con anoressiche scheletriche e donne malate per entrare nella taglia 40-42. Voglio rivedere per strada donne felici e formose, che si amano così come sono. Devono finire questi condizionamenti psicologici. Tutte le donne hanno il diritto di vivere felici”.